Solness. «... di mille e mille baci» glielo dirò!
Hilda. E poi?
Solness. Poi agiterò il mio cappello... scenderò e farò come ho detto.
Hilda. (tendendo le braccia) Ora sì... La vedo ancora, come una volta... quando ho sentito il canto nell’aria!
Solness. (la guarda con la testa bassa) Com’è che è diventata in questo modo, Hilda?
Hilda. Com’è che mi ha fatta quella che sono?
Solness. (breve e fermo) La principessa avrà il suo castello.
Hilda. (con giubilo, battendo le mani) Ah! costruttore... il mio splendido castello... Il nostro castello!
Solness. Dalle fondamenta di granito. (Sulla via si sono radunate molte persone, che si scorgono indistintamente tra gli alberi. In distanza, presso la nuova casa, una musica allegra. La Signora Solness con una pellegrina sulle spalle, il Dottor Herdal tenendo in mano lo scialle bianco entrano sulla veranda; alcune signore. Nello stesso tempo entra Ragnar Brovik dal giardino).