Sig. Solness. Veramente non abbiamo l’abitudine di parlarne mai. Perchè tu sempre cerchi di evitare....

Solness. (fermandosi ad un tratto a guardarla) Io? E perchè dovrei evitare?

Sig. Solness. Oh! io ti comprendo bene, Halvard. È per mio riguardo. Tu fai il possibile per scusarmi.

Solness. (con occhio stupito) Scusar te, Alina? È proprio di te, che parli?

Sig. Solness. Sì, certo!

Solness. (involontariamente tra sè) Anche questo!

Sig. Solness. Perchè la vecchia casa... ma mio Dio, ciò che è stato, è stato... Poichè questa disgrazia doveva succedere...

Solness. Sì, hai ragione; contro la fatalità non si può nulla — come si dice.

Sig. Solness. Ma il terribile è, che l’incendio ebbe un seguito! È questo, è questo il più terribile.

Solness. (violentemente) Ma non ci pensare, Alina.