Sig. Solness. No; a ciò devi tu stesso rispondere.

Solness. (la guarda sfiduciato) Che vuoi direi Alina?

Sig. Solness. Io?

Solness. Sì, pel cielo, tu dici cose tanto strane, come se avessi un pensiero nascosto.

Sig. Solness. No, credimi, t’assicuro...

Solness. (le si avvicina) Andiamo... so quello che mi dico. E vedo, e sento anch’io, Alina. Sta pur sicura!

Sig. Solness. Di che, di che?

Solness. (si mette davanti a lei) Non ti sei mai accorta di un senso maligno e nascosto anche nelle più innocenti parole che ti dico?

Sig. Solness. Io, dici davvero?

Solness. (ride) Ah, ah! Non c’è da meravigliarsi, Alina. Da un ammalato... un...