Hilda. (alzandosi) La pace dell’animo suo. (d’un tono penetrante) Ha ragione, povero signor Solness; è vero. Lei immagina che...
Solness. (ridendo dolcemente) Ritorni a sedere, dunque, Hilda. Le racconterò qualcosa di ridicolo anche.
Hilda. (siede meravigliata ed attenta) Che dunque?
Solness. Di primo acchito sembra infatti una cosa ridicola. Perchè non si tratta che di un crepaccio nel tubo del camino.
Hilda. Nient’altro?
Solness. Per incominciare, sì. (avvicina una sedia a quella di Hilda e siede)
Hilda. (con impazienza e suonando il tamburo colle dita sulle sue ginocchia) Ha detto un crepaccio nel tubo del camino?
Solness. Me ne ero accorto da tanto tempo, molto prima dell’incendio. Ogni volta che salivo sul granaio, andavo sempre ad osservare se non fosse scomparso.
Hilda. E lo ritrovava sempre?
Solness. Sì, perchè lo conoscevo solo io.