Arn. Maritarle? diggià?
Wan. Sicuro. E d’altra parte io ho anche l’obbligo di soccorrere la mia povera ammalata, la mia Ellida. Ah! caro Arnholm non so dove batter la testa: sono fra l’incudine e il martello.
Arn. In quanto a Violetta non deve preoccuparsene.... (interrompendosi) Vorrei sapere dove è.... dove sono andati quei due giovani....
Wan. (avvicinandosi al pianoforte) Per quelle tre creature io farei qualunque sacrificio... sapessi soltanto il come (Ellida entra dalla porla di sinistra).
SCENA V. Detti ed Ellida.
Ellida. (entrando in fretta a Wangel) Non uscire questa mattina te ne supplico.
Wan. No, no, te lo prometto, (addita Arnholm che si avvicina) Ma non saluti il professore?
Ellida. (voltandosi) Ah! è qui signor Arnholm? (stendendogli la mano) Buon giorno.
Arn. Buon giorno signora. Oggi non è andata a prendere il suo bagno?
Ellida. No, no.... non si tratta di questo oggi. Vuol sedersi un momento?