Arn. Ah! vede....
Wan. Sì, ma questo si spiega con le circostanze anormali in cui si trovava: allora era in istato interessante.
Arn. Dunque sintomi contro sintomi.
Wan. (stringendo i pugni) E non poterla aiutare e non avere alcun mezzo per salvarla!
Arn. Se lei potesse deciderla a cambiar cielo, andar via di qui, portarla a vivere in luoghi che maggiormente le confacciano.
Wan. E crede che non glielo abbia di già proposto? Le offersi di andarmi a stabilire con lei a Skjoldvik, ma non ha voluto.
Arn. Davvero?
Wan. Mi rispose che sarebbe stato inutile, e credo anch’io che essa abbia ragione.
Arn. Come.... crede?
Wan. E poi.... ho riflettuto. Io non ho il diritto, per le mie figliuole, di andarmi a relegare laggiù in quell’angolo perduto dell’universo. È necessario che viva nel mondo per trovare un marito a quelle ragazze.