Wan. Ellida, io non posso restituirti oggi la tua libertà. Non ne ho neppure il diritto, perchè a me corre l’obbligo di proteggerti: questo è il mio dovere e lo compirò.

Ellida. Proteggermi? Proteggermi contro chi? Contro che cosa? Nessuno vuol farmi violenza, nessuno mi minaccia; questa forza suprema che tu chiami «orribile» non è nel mondo esterno, ma in me stessa. Come puoi tu combatterla?

Wan. Posso aiutarti, darti coraggio per lottare.

Ellida. Sì, se volessi lottare!

Wan. Allora tu non lo vuoi!

Ellida. È appunto questo che ignoro io stessa.

Wan. Ellida, questa notte, tutto sarà deciso.

Ellida. (con slancio) Sì, finalmente siamo vicini all’ora decisiva.

Wan. E domani?

Ellida. Domani forse, il mio avvenire, il mio vero avvenire l’avrò perduto per sempre.