Wan. Il tuo vero avvenire?

Ellida. Sì, tutta una vita di libertà. Perduta.... perduta e forse anche per lui!

Wan. (a voce bassa e prendendole una mano) Ellida, lo ami quello straniero?

Ellida. Se io?... lo so forse? Io so solamente che per me è il mistero.... l’orribile è che....

Wan. (interrompendola) È che...?

Ellida. (svincolandosi dalla stretta) È che mi pare appartenergli.

Wan. (abbassando il capo) Domani egli sarà partito, tu non sarai più in pericolo. Domani, Ellida, sarò pronto a restituirti la libertà; a scindere il mercato.

Ellida. Wangel! Ma domani sarà troppo tardi!

Wan. (guarda verso il giardino) Le ragazze, ecco le ragazze! Facciamo che fino all’ultimo esse non si accorgano di nulla.

SCENA VII. Detti, e Arnholm, Violetta, Hilda, Lyngstrand.