Hilda. (dominandosi) Nulla, nulla. (allontanandosi dice a bassa voce) Tu puoi partire, tu!
Viol. (con spavento) Babbo, ti leggo in viso che tu pure partirai per Skjoldvik.
Wan. No, non v’andrò, forse, che di quando in quando.
Viol. E noi? e questa casa?
Wan. Starò anche qui.
Viol. Di quando, in quando?
Wan. Fanciulla mia, è necessario! (va al fondo).
Arn. (a bassa voce) Ci parleremo più tardi, Violetta. (s’avvicina a Wangel).
Ellida. (a Violetta piano) Che cosa aveva Hilda? Mi parve commossa.
Viol. Non hai capito ciò che Hilda di giorno in giorno, aspetta?