Arn. (sorridendo) Ed ora ha due ragazze da marito.
Wan. Per ora una sola.
Hilda. (tra sè) Grazie. Non è gentile papà.
Wan. Vogliamo andare sulla terrazza? Là si gode più fresco. (vanno sulla terrazza. Wangel fa sedere Arnholm sulla sedia a dondolo). Lei ha bisogno di riposarsi, si vede che è ancora stanco dal viaggio.
Arn. Non molto; tra questi splendidi panorami non si sente neppur la stanchezza.
Viol. (a Wangel) Tra poco qui farà troppo caldo, vuoi che vada in salone a preparare gli sciroppi e della soda?
Wan. Fa come ti piace; ed anche del cognac, se qualcuno ne desidera.
Viol. Va bene (a Hilda) Porta la valigia nello studio. (Violetta entra in casa e chiude l’uscio. Hilda prende la valigia, scende in giardino e va a sinistra dietro la casa).
SCENA VII. Arnholm e Wangel.
Arn. (che ha seguito sempre con gli occhi Violetta) Quanto è bella!... Quanto sono belle le sue figlie, dottore.