Wan. Ammalata no, da qualche anno è nervosissima. Il suo male è intermittente; non so quello che abbia, i bagni sono il suo maggior piacere. Il mare, si può dire, che le sia necessario.
Arn. Mi ricordo infatti....
Wan. (con un sorriso quasi impercettibile) Lei la deve avere conosciuta quando era professore a Skjoldvik?
Arn. È vero. Veniva spesso a trovare il pastore, eppoi la vedevo ogni volta che mi recavo da suo padre, al faro.
Wan. Il suo soggiorno al faro ha lasciato nella sua anima delle tracce indelebili. Qui nessuno la comprende e tutti la chiamano la donna del mare.
Arn. Davvero?
Wan. Appunto questa sua passione. Parlatele di quei giorni, caro Arnholm, le farà molto bene.
Arn. (guardandolo dubbioso) Crede?
Wan. Ne sono sicuro. (si ode la voce di Ellida).
Ell. (di dentro) Wangel, sei in giardino?