Ellida. In quel tempo Wangel non era ancora... viveva la prima signora Wangel, la madre delle ragazze, la loro vera madre.
Arn. Sì, però se anche Wangel fosse stato libero non avrei mai potuto prevedere questo matrimonio.
Ellida. Neppure io.
Arn. Wangel è così generoso, così buono con tutti....
Ellida. (con effusione) Sì, è molto buono!
Arn. I loro sentimenti debbono essere però, diametralmente opposti.
Ellida. È vero.
Arn. Perchè ha accettata questa unione?
Ellida. Mio caro signor Arnholm, non me lo chieda; non saprei spiegarle come avvenne, eppoi, se anche le dicessi ogni cosa non mi comprenderebbe.
Arn. Hem... (a voce più bassa) Ha mai parlato di me con suo marito? Ha accennato alle mie speranze d’un giorno, speranze.... deluse?