Ellida. Fino dal principio le dissi che i miei pensieri erano altrove; non mi fece alcuna domanda e non ne abbiamo mai più parlato. In realtà non è stato che un momento di follìa che è finito presto.... o meglio che finirà presto...

Arn. (alzandosi) Come finirà?

Ellida. Arnholm, non ci è stato nulla di quanto lei può credere: è un caso bizzarro, non so nemmeno come esprimermi, e sono certa che lei mi darà della malata, o della pazza.

Arn. Sentiamo dunque questo segreto.

Ellida. Sì, tenterò. Son curiosa di vedere come saprà lei, uomo ragionevole, spiegare.... (lo guarda e si ferma) Ma vien gente; le racconterò tutto più tardi.

SCENA X. Detti e Lyngstrand.

(Lyngstrand viene dalla sinistra della strada ed entra in giardino. Ha un fiore all’occhiello ed in mano un gran mazzo di fiori avvolti in carta bianca e nastri rosa. Si ferma esitando innanzi alla terrazza).

Ellida. (facendosi vedere). Cerca le ragazze, signor Lyngstrand.

Lyng. (voltandosi) Oh! scusi, signora (saluta e si avvicina) Cercavo di lei, signora Wangel. Mi sono permesso di venire e...

Ellida. Ha fatto benissimo, lei è sempre il benvenuto.