Lyng. Grazie, signora... e siccome oggi è il giorno di festa....

Ellida. Oh! lo sa anche lei?

Lyng. Lo so, ed ecco perchè mi permetto offrirle anch’io questi fiori.... (li offre).

Ellida. Caro signore, non è a me che deve darli, bensì al signor Arnholm: è lui che si festeggia.

Lyng. (guardando Arnholm indeciso) Scusi, signora, ma io non ho l’onore di conoscere il signore. Io venivo per farle i miei auguri per il suo genetliaco.

Ellida. Il mio genetliaco? Lei s’inganna.

Lyng. (con un sorriso malizioso) Non credevo che fosse un segreto, il genetliaco della signora Wangel.

Arn. (fissando Ellida con uno sguardo interrogativo) Oggi? ma no; è un errore.

Ellida. (a Lyngstrand) Ma chi le ha detto...?

Lyng. La signorina Hilda, poco fa. Ero venuto qui per pochi minuti stamane e vedendo tutto questo apparato di festa domandai alle signorine per quale ragione avessero messi tanti fiori sulla terrazza e issata la bandiera.