A sinistra la casa del dott. Wangel con una grande veranda coperta e fornita di mobili. Avanti e tutto intorno giardino. Al di sotto della veranda un’asta con bandiera. A destra, del giardino, una pergola e sotto questa un tavolo e delle sedie: nel fondo della scena una siepe con una piccola porta. Dietro la siepe una via fiancheggiata d’alberi, che si prolunga fino alla spiaggia. Attraverso gli alberi si vedono i fiordi, e, in lontananza, la sommità delle grandi rocce. E’ un mattino d’estate, caldo, luminoso e chiaro.

SCENA I. Ballested e Violetta.

(Ballested, uomo di mezza età, indossa una vecchia giacca di velluto ed ha in capo un cappello d’artista a larghe tese, sta vicino all’asta e ne tira le corde. La bandiera è in terra. Vicino c’è un cavalletto su cui è posata una tela, sopra un pliant una tavolozza, dei pennelli, colori, ecc.)

(Violetta entra dalla porta aperta della stanza che dà sul giardino. Ha un gran vaso di fiori in mano che depone sulla tavola).

Viol. Ebbene, Ballested, siamo avanti?

Ball. Certo signorina, era una roba da poco.... Ma, mi permetta una domanda: deve arrivare qualcuno oggi?

Viol. Sì, aspettiamo il professore Arnholm che deve essere sbarcato questa notte.

Ball. Arnholm!... Aspetti.... è forse quel professore che qualche anno fa era qui come precettore?

Viol. Appunto lui.

Ball. To’ guarda!... Egli ritorna dunque in questa casa benedetta!