Arn. (a Ellida) È una storiella che le farà piacere: c’è del mare....

Ellida. Continui signor Lyngstrand.

Lyng. Il nostro brik aveva lasciato Halifan per tornar qui. Il nostromo ammalatosi era stato mandato all’ospedale e un americano aveva preso il suo posto. Il nuovo nostromo....

Ellida. L’americano?

Lyng. Sì; il nuovo nostromo un giorno si fece prestare dal capitano dei vecchi giornali norvegesi che leggeva con passione, dicendo di voler imparare il norvegese.

Ellida. E il seguito?

Lyng. Una sera si alzò un forte temporale. Eccetto il nostromo ed io, erano tutti sul ponte. L’americano aveva male ad un piede da non poter camminare, ed io soffrivo in modo che mi era impossibile muovermi dalla mia amaca. Egli, come sempre, leggeva i giornali.

Ellida. Continui.

Lyng. Ad un tratto, egli gettò un grido, poi si mise a lacerare il giornale, ma tutto ciò tranquillamente.

Ellida. Senza dir nulla?