Hilda. (a bassa voce con tono irritato) Quanto sei sciocca! Fa tutto questo solo per piacere di più al babbo.

Wan. (che è salito sulla terrazza, stringendo la mano a Ellida) Grazie, grazie: ti sono riconoscente Ellida per questo tuo atto.

Ellida. (cambiando disposizione ai fiori) Bah! Perchè non debbo fare qualche cosa anch’io per la mamma?

Arn. Hem....! (si dirige verso la terrazza, Violetta ed Hilda rimangono in giardino).

FINE DELL’ATTO PRIMO.

ATTO SECONDO.

Sul Belvedere, una collina sorge dietro alla città. Nel fondo un albero con un anemoscopio. Attorno all’albero delle grandi pietre che possono servire da sedili. All’orizzonte si scorge il fiordo e le isole. Non si vede la distesa del mare. È una chiara notte d’estate. Una luce rosso gialla fluttua nell’aria. Si odono in lontananza canti a quattro voci che vengono dalle colline di dietro.

SCENA I. Ballested con una Comitiva.

(Alcuni giovani della città, uomini e donne vengono da destra chiacchierando fra loro, passano davanti all’albero ed escono da sinistra. Poco dopo viene Ballested che guida dei touristes d’ambo i sessi. Ha in mano scialli e valigie).

Ballested. Do you, see, làdies and gentlemen.... Noi andremo anche là, dietro vi è un’altra hauteur e down again.... (continua a parlare con grande confusione di linguaggi, ed esce con la sua schiera da sinistra).