Viol. Hilda, non fingere di non saper nulla.
Hilda. Per chi mi prendi? (a voce bassa) Ecco il signor Lyngstrand che è riuscito ad arrampicarsi fino qui: Hans! non ti pare che guardandolo in viso si indovini che il suo nome sia Hans?
Viol. (a voce bassa) Ti prego, procura di essere buona.
SCENA III. Lyngstrand e Dette.
Lyng. (viene da destra, con un ombrello in mano) Mi scusino signorine se io non posso correre.
Hilda. Ha comperato un ombrello?
Lyng. È di sua madre. Mi ha detto di servirmene come bastone, avendo dimenticato il mio.
Viol. Babbo e gli altri sono ancora laggiù?
Lyng. Sì, signorina: suo padre è entrato al caffè un momento, e gli altri sono seduti fuori ad ascoltare la musica. Ma sua madre mi ha detto che verrebbero qui.
Hilda. (fissandolo) Si sente stanco?