Hilda. E poi non è un male pericoloso.

Lyng. Pericoloso no. Da quando mi ha visitato suo padre ne ho la certezza.

Hilda. Rimarrà qui, allora, fino a quando sarà guarito?

Lyng. Certamente.

Viol. (offrendogli dei fiori) Tenga, signor Lyngstrand, li metta all’occhiello.

Lyng. Grazie, grazie, signorina: lei è troppo buona con me.

Hilda. (guardando a destra) Ecco che si mettono in cammino.

Viol. (guarda anche lei) Purchè sappiano venirvi: ecco che già sbagliano strada.

Lyng. (alzandosi) Vado io loro incontro: griderò loro che si sbagliano.

Hilda. Bisognerà gridare forte.