Hilda. Per la sua malattia.
Viol. Non mi sono mai accorta che tu lo compiangessi per questo....
Hilda. Non lo compiango, solo mi attrae....
Viol. Che cosa?
Hilda. Farlo parlare, fargli dire che non è pericolosamente ammalato; sentirlo discorrere dei suoi sogni per l’avvenire, della sua futura gloria d’artista. Egli crede a tutto questo ed è felice. E nulla si realizzerà di quanto spera, nulla, perchè egli morirà prima, e questo pensiero, vedi, non manca d’interesse.
Viol. Di interesse?...
Hilda. Che cosa vuoi? è la mia opinione.
Viol. Oh, Hilda! tu sei una cattiva ragazza!
Hilda. Sì, voglio essere una cattiva ragazza a dispetto di tutti. (guardando a destra) Eccoli finalmente. Si direbbe che Arnholm non ama le salite. (voltandosi) A proposito, sai che cosa ho notato in Arnholm durante il desinare?
Viol. Che cosa?