Ellida. Il giorno in cui sei venuto laggiù a chiedermi se volevo, se potevo essere tua, francamente, lealmente mi hai parlalo del tuo primo matrimonio, e della felicità che esso ti aveva arrecato.

Wan. Dicevo la verità.

Ellida. Sì, sì, non ne dubito ma non parliamo di ciò ora. Voglio solo ricordarti che io pure fui franca con te, poichè ti confessai che avevo amato un altr’uomo e che questo era stato quasi il mio fidanzato.

Wan. Quasi?

Ellida. Sì, ma durò poco: partì, e ogni legame che ci univa fu rotto. Era quella tutta la verità.

Wan. Perchè, Ellida, tornare sul passato? Io non avevo alcun diritto di interrogarti e chiederti il nome di quell’uomo.

Ellida. Tu fosti sempre delicato.

Wan. (sorridente). Eppoi non era difficile indovinare....

Ellida. Indovinare il suo nome?

Wan. Sicuro. A Skjoldvik e nei dintorni, non vi erano troppi uomini per poter spaziare sulla scelta, o piuttosto, non ve n’era che un solo che potesse....