Arn. Che libri sono codesti che legge?
Viol. L’uno è un trattato di botanica, l’altro di geologia.
Arn. E si diverte in quelle letture?
Viol. Sì, quando ne ho il tempo; ma ne ho poco, perchè debbo accudire alle faccende di casa.
Arn. Ma sua madre.... la sua matrina non l’aiuta?
Viol. No, sono io che mi occupo di tutto. Nei due anni in cui babbo fu solo, fui obbligata a prendere la direzione della casa, eppoi ho continuato....
Arn. Ma però ha sempre per la lettura la passione di una volta?
Viol. Leggo volentieri qualche libro utile, vien volentieri il desiderio di conoscere la vita, poichè qui noi si vive quasi segregati da tutti.
Arn. Non dica questo, Violetta.
Viol. Conduciamo la medesima esistenza che i pesci dello stagno. Essi hanno vicino i fiordi dove vanno e vengono migliaia di pesci del mare, pesci liberi, ma i poveri pesciolini domestici non ne sanno nulla, vivono nella loro acqua sempre ferma e non godranno mai la loro parte di vita libera.