Arn. Avrebbero torto a desiderarlo.
Viol. Forse non si avvedrebbero neppure del cambiamento.
Arn. D’altra parte lei non può dire che qui si viva in una completa solitudine: almeno durante la estate. È qualche giorno che la sua casa è trasformata in un centro di ritrovo di vita mondana. È un via vai di gente di passaggio.
Viol. (sorridendo) È perchè lei è uno di quelli che sono di passaggio, che ora vuol burlarsi di noi?
Arn. Burlarmi? Come può supporlo?
Viol. Sì, tutte quelle parole — centro di ritrovo, vita mondana — le avrà udite dagli abitanti della città che si compiacciono a ripeterle.
Arn. È vero.
Viol. In realtà è un errore. Che vantaggio ne proviamo noi, che abitiamo sempre qui, di vedere dei forestieri di passaggio che vengono per ammirare il sole a mezzanotte? Noi siamo costretti a vivere qui tutta la nostra vita, nel nostro stagno, come quei pesci.
Arn. (sedendosi vicino a Violetta) Violetta, le è di peso codesta vita ritirata? Desidera qualche cosa....
Viol. Forse.