Lyng. Non molto: ho incontrato qualche volta le signorine e pochi giorni fa ho parlato con la signorina Wangel, al Belvedere, durante il concerto. Essa mi ha anche invitato a venirla a visitare.
Ball. Procuri di frequentare questa casa.
Lyng. E’ mia intenzione. Desidererei anzi poter andare a far visita a queste signore, ma mi occorre una scusa, un pretesto....
Ball. Oh! un pretesto. (guardando a sinistra) Perbacco! (raccogliendo colori, pennelli, ecc.) Il battello è già alla riva. Bisogna che corra all’albergo: forse i forestieri avranno bisogno di me. Perchè, le debbo dire, che io faccio anche il parrucchiere.
Lyng. Lei sa dunque far di tutto?
Ball. Bisogna sapere accli... accla.... acclimatarsi e fare un po’ di tutto nelle piccole città. Se caso mai avesse bisogno di pomata, d’olio, di cosmetico, di sapone.... non ha che a domandare di Ballested, maestro di ballo.
Lyng. Maestro di ballo?
Ball. Presidente dell’Associazione dei coristi, se le piace meglio. Questa sera avremo un concerto al Belvedere. Arrivederci signore (Esce dalla porta che s’apre nella siepe, con la scatola dei colori, cavalletto, ecc.).
SCENA IV. Lyngstrand, Violetta, Hilda.
(Hilda appare sulla terrazza con lo sgabello. Violetta porta nuovi fiori. Lyngstrand saluta Violetta).