Lyng. Eppure io credo che lei potrebbe apprendere un’arte.
Viol. Io? ma non ho alcuna disposizione.
Lyng. Si consigli con un vero artista.
Viol. Lei crede che egli potrebbe insegnarmi?...
Lyng. Insegnarle no, ma io credo che la sua arte penetrerebbe in lei a poco a poco, insensibilmente, come per incanto.
Viol. Ciò sarebbe strano.
Lyng. (dopo breve pausa) Ha lei mai pensato seriamente al matrimonio?
Viol. (guardandolo di sottecchi) Al matrimonio?... no.
Lyng. Io sì invece.
Viol. Davvero?