Lyng. Certamente; penso sovente a certe cose e al matrimonio in ispecial modo: anzi ho letto molto in proposito. Credo che il matrimonio sia una specie di prodigio, che la donna si trasformi successivamente e finisca per rassomigliare a suo marito.

Viol. Lei vuol dire avere gli stessi gusti del marito.

Lyng. Sì, benissimo, appunto.

Viol. Sia pure, ma e la sua capacità? la sua abilità? il suo talento?

Lyng. Hum! vorrei sapere se anche tutto ciò....

Viol. Lei dunque crede che tutto quanto un uomo ha appreso con la lettura o con la riflessione, possa trasmetterlo a sua moglie?

Lyng. Sì, a poco a poco, come per un prodigio. Ma so benissimo che questo può avvenire solamente in un matrimonio bene assortito e fortunato.

Viol. Non si è mai chiesto lei se, un uomo nella stessa maniera possa rassomigliare a sua moglie?

Lyng. Un uomo? Non lo credo possibile.

Viol. Ma perchè l’una sì e l’altro no?