Lund. St! fate conto ch’io non abbia detto nulla: ricordatevi che è stato Daniele Hejre a parlar pel primo di bancarotta e di rovina.
Stensg. Questo è un colpo di fulmine a ciel sereno!
Lund. Oh, ciò accade sovente anche alla gente più onesta di questo mondo. Un povero diavolo si lascia abbindolare, garantisce per gli altri; viene il momento di pagare, e il denaro manca: i possedimenti son messi all’asta, e venduti per una miseria.
Stensg. E allora.... naturalmente.... anche i figli....
Lund. Eh, sicuro, restano anch’essi senza niente. Mi dispiace proprio per la ragazza, che ha pochissimo da parte di sua madre, se pure si potrà salvare quel poco.
Stensg. Ah, ora capisco il consiglio di Fieldbo! Che ottimo amico!
Lund. Che cosa v’ha detto il dottor Fieldbo?...
Stensg. È troppo leale e prudente per dir cosa alcuna; ma lo comprendo ugualmente; e comprendo anche voi, signor Lundestad.
Lund. Ma.... e prima non mi capivate?
Stensg. Non interamente.... Dimenticavo la favola dei topi che fuggono dalla casa incendiata....