Lund. Vi prego di credere che non è veramente il caso, però.... Che cos’avete? siete diventato pallido! Vi ho dato forse qualche notizia cattiva?

Stensg. Che notizia?

Lund. Oh, sì, sì: ora capisco. Povero signor Stensgard! Ma eppure sentite: se l’amate davvero quella fanciulla, che cosa v’importa se essa sia ricca o povera?

Stensg. Che cosa me ne importa?...

Lund. La ricchezza non è necessaria alla felicità domestica.

Stensg. Naturalmente.

Lund. Voi siete giovane, avete del coraggio e della buona volontà. Col lavoro, riuscirete a farvi una bella posizione. Ma non scoraggiatevi ora. So anch’io che cos’è l’amore, perchè ho letto molto su quest’argomento, quand’ero giovane.... Le gioie domestiche.... una moglie fedele. Amico mio, pensateci ora, per non aver rimpianti poi.

Stensg. Ma allora, la vostra rinuncia?

Lund. Non potrei disgraziatamente mantenerla. Credete che io possa esigere un simile sacrificio dal vostro cuore?

Stensg. Oh, lo farò questo sacrificio. Vedrete che ne avrò la forza. Una città intera aspetta l’opera mia, e mi chiama a sè. Come potrei ritirarmi? Io vedo aprirsi dinanzi a me un nuovo orizzonte. Io rinuncio alla felicità del mio cuore, ne faccio un sacrificio alla felicità e al benessere di questo paese. Io dirò al mio popolo: Eccomi a te! son cosa tua.