Lund. Più tardi.

Stensg. No, subito, immediatamente.

Lund. Non posso: è il signor Ringdal che ha la parola.

Ringd. (sul palco). Signori, noi abbiamo l’onore di salutare qui, in mezzo a noi, un uomo dal cuore generoso, dalla mano benefica, che da molto tempo noi consideriamo come padre, che mai non ci ha rifiutato nè i suoi consigli, nè il suo appoggio, che alla gente onorata ha sempre aperto la sua casa, un uomo che.... che.... infine, poichè il nostro ospite ama i lunghi discorsi.... evviva il ciambellano Bratsberg e la sua famiglia. Evviva!

La Folla. Evviva, evviva! (Gran movimento, Bratsberg stringe la mano delle persone che ha vicino).

Stensg. (a parte). Posso aver la parola, adesso?

Lund. Prego.... il palco è a vostra disposizione.

Stensg. (salendo sulla tavola). Ma io improvviso un palco da me!

Dei giovanetti. Bravo! Evviva!

Bratsb. (a Fieldbo). Ma chi è dunque quell’uomo dai modi così strani?