Ringd. Sì, che ve ne pare? Questa si chiama prudenza. (Scendono chiacchierando in giardino. Intanto arrivano Stensgard e Selma).

SCENA IV. Stensgard, Selma, poi Erik.

Selma. Sì, là in fondo, al disopra della cima degli alberi, si vede il campanile della chiesa, e la parte alta della città.

Stensg. Davvero! Non l’avrei creduto.

Selma. Non è vero che la vista laggiù è magnifica?

Stensg. Ma tutto è magnifico qui: il giardino, la vista, il sole e la gente. Voi abitate qui tutta l’estate?

Selma. No, mio marito ed io andiamo e veniamo; la nostra casa è in città, ed è assi più bella di questa.

Stensg. E la vostra famiglia sta pure in città?

Selma. La mia famiglia? Ma noi principesse dei racconti delle fate, non abbiamo famiglia!

Stensg. Ah, ah!