Fieldbo. Bene, ma che ne farai poi della tua società?
Stensg. Oh, essa è stata fondata su basi così larghe che non c’è bisogno di modificarla: è stata fondata per lottare contro le influenze cattive, ed ora comprendo da che parte vengono.
Fieldbo. E pensi che gli altri membri della Lega vedranno le cose sotto questo aspetto?
Stensg. Oh certamente, io sono in diritto di esigere che questa gente insignificante dica e faccia quello che voglio io!
Fieldbo. E se essi rifiutassero?
Stensg. Ognuno andrà per la sua strada: io non ho più bisogno di essi. Credi tu che per una cieca ostinazione o pel futile piacere di sembrar logico, io voglia impegnare il mio avvenire su una cattiva china, e rinunciare così al mio scopo?
Fieldbo. Qual è dunque il tuo scopo?
Stensg. Una vita che mi offra l’occasione di far valere il mio ingegno e di soddisfare la mia ambizione.
Fieldbo. Lascia queste frasi vaghe... vediamo: qual è il tuo scopo?
Stensg. Il mio scopo, a te posso confidarlo, è di diventare col tempo deputato e magari ministro, e di fare un buon matrimonio con una ragazza ricca e di buona famiglia.