Stensg. Sì, infine.... eccoci qui di fronte l’uno all’altro, in una posizione falsa.

Lund. Ma è una posizione naturalissima, al contrario, signor Stensgard: è la posizione della gioventù dirimpetto alla vecchiaia.

Stensg. Ma no, signor Lundestad, non siete poi così vecchio!

Lund. Sì, sì, sento che invecchio. È fino dal 1839, sapete, che siedo in Parlamento; è ora di pensare a ritirarmi!

Stensg. A ritirarvi?

Lund. Eh, i tempi cambiano, vedete. Sorgono nuovi doveri da compiere, e per compierli delle nuove forze sono necessarie.

Stensg. Dite la verità, signor Lundestad: volete cedere il vostro posto a Monsen?

Lund. A Monsen? No, non è lui che deve sostituirmi.

Stensg. Allora non capisco.

Lund. Supponiamo che io voglia cedere il mio posto a Monsen, credete che egli abbia qualche probabilità di essere eletto?