Stensg. Grazie.... Per ciò che riguarda il coraggio e la buona volontà, non dubitate, signori!

Monsen. Bravo! Un bicchiere ancora per la buona promessa!

Stensg. Grazie.... ho terminato adesso....

Monsen. Andiamo dunque: un altro bicchiere non fa male (toccano i bicchieri e bevono). E a proposito; giacchè siamo sull’argomento, bisogna che vi prevenga di una cosa; qui il vero padrone, non è il ciambellano, come parrebbe, ma è il vecchio Lundestad che, senza averne l’aria, tiene, come si dice, il filo dei burattini!

Stensg. Me l’avevano detto: ma non capisco in che modo un liberale come lui....

Monsen. Lundestad? E voi credete che Anders Lundestad sia un liberale? Sì, ai tempi della sua gioventù, egli si è dato un po’ di verniciatura di liberalismo.... sapete: quel tanto che abbisogna per percorrere la propria strada!

Stensg. Ecco uno stato di cose che non può durare.

Aslak. Ah, sì per Bacco! Sarebbe ora di mettere un limite a tutto ciò!

Stensg. Eh, sicuro ci vorrebbe....

Aslak. Ci vuole il vostro intervento, signor avvocato: voi siete l’uomo adatto a ciò. La lingua l’avete sciolta, non è vero? scrivere sapete, e bene. Il mio giornale è, come sempre, a vostra disposizione.