Stensg. Sentite, signor Monsen: se gli elettori fissassero su di voi la loro scelta rinuncereste ad occuparvi dei vostri interessi privati?

Monsen. I miei interessi privati ne soffrirebbero certamente: ma se il bene pubblico lo esigesse, metterei da parte ogni considerazione personale.

Stensg. Bravissimo, signor Monsen.... Io già mi sono accorto che voi avete un partito.

Monsen. Oh sì, mi lusingo che la maggioranza della nuova generazione, di questa vigorosa gioventù....

Aslak. St! Mi pare che stiano spiandoci....

SCENA III. Hejre, Stensgard, Monsen, Bastiano, Aslaksen.

Hejre (miope, guarda da una parte e dall’altra e si avvicina al gruppo). È permesso di occupare questo posto libero? mi siederei volontieri.

Monsen. Veramente di banchi solidi non ne mancano.... ma se volete accomodarvi alla nostra tavola....

Hejre. Alla vostra tavola? Con molto piacere. (Siede) Vediamo un po’.... è champagne questo?

Monsen. Sì; ne gradireste un bicchiere con noi?