Fieldbo. A vostro figlio?

Bratsb. Sì. Che bisogno aveva egli d’ingolfarsi in speculazioni commerciali?

Fieldbo. Ma, caro signore, bisogna bene ch’egli viva; e....

Bratsb. Se avesse un po’ di giudizio, se facesse un po’ di economia, non potrebbe egli vivere benissimo con quello che ha da parte di sua madre?

Fieldbo. Forse potrebbe vivere: ma che scopo avrebbe allora la sua vita?

Bratsb. Che scopo? Egli ha studiato legge, che si dedichi all’avvocatura.

Fieldbo. Sarebbe contrario alle sue inclinazioni: e poi non ci si può fare una clientela, così, da un giorno all’altro. Le vostre sostanze le amministrate voi stesso, senza l’ingerenza di nessuno. Vostro figlio non ha bambini che gli diano pensiero; d’altra parte ha veduto della gente farsi, con niente, una sostanza di mezzo milione....

Bratsb. Mezzo milione? Ma che, neanche la metà. Del resto non si accumula mezzo milione e nemmeno cento mila lire colle mani pulite, caro dottore. Non è questa, lo so bene, l’opinione della gente; anzi tutti applaudono e incoraggiano; ma la coscienza.... Mio figlio non può dedicarsi a nessun commercio di questo genere: state sicuro, il negoziante Bratsberg non guadagnerà mai mezzo milione!

SCENA III. Detti e Selma.

Selma. Mio marito non è qui?