Bratsb. (respingendo le carte). Ma è un aiuto in denaro che volete?
Monsen. Non denaro contante, no: solamente il vostro avallo, dietro indennizzo, si capisce, con le maggiori garanzie....
Bratsb. Ed è per farmi simile proposta che siete venuto qui?
Monsen. Sì. (Movimento di Bratsberg). Signor Bratsberg, vorreste dirmi che cosa avete contro di me, perchè mi trattate sempre con tanta asprezza? Io non vi ho fatto nulla che possa dispiacervi.
Bratsb. No, ebbene ve ne dirò una, subito. Per aiutare i miei operai, io ho fondata la cassa di previdenza delle ferriere: ma ecco che voi subito avete aperto una banca, e tutti hanno portato a voi i loro risparmi.
Monsen. Naturalmente: io do un interesse maggiore.
Bratsb. Ma ne ritenete per voi uno più forte ancora.
Monsen. Scusate, ma invece io faccio pochissime difficoltà per le cauzioni, e per tutto ciò che riguarda questi depositi.
Bratsb. Purtroppo! Ed è per questo appunto che si vedono contrattare dei terreni per trenta, quarantamila lire, quando si sa che quello che compera e quello che vende non possiedono uno zero! Ecco quello che m’indispone contro di voi, signor Monsen. E poi c’è ancora qualcos’altro, che mi tocca più da vicino. Credete voi che io abbia veduto con piacere mio figlio gettarsi in quelle pazze speculazioni?
Monsen. Ma non ne ho nessuna colpa, io.