Edvige. (desolata) Mamma, egli ci lascia.... mamma, egli non torna più, non torna più.... (si getta singhiozzante sul divano).

Gina. Edvige, angelo mio, calmati, tornerà, sta quieta, tornerà....

Edvige. (sempre distesa sul divano) No, no... non ritorna più.... mamma, non ritorna più.

Greg. (turbato) Signora Ekdal.... sulla memoria di mia madre, le giuro che non avevo preveduto il male che faccio.

Gina. (seria) Io lo credo.... possa perdonarle Dio.

Edvige. (sempre sul divano) Ne morrò dal dolore.... ma che gli ho fatto io?... Mamma, rendimelo, rendimelo....

Gina. (risoluta) Sì, sta tranquilla, lo andrò a cercare, (si mette in fretta un mantello che era appeso all’attaccapanni e si avvolge sul capo un velo) Forse è da Relling.... ma non piangere Edvige mia, promettimi di non piangere.

Edvige. (singhiozzando) Sì, te lo prometto, che se torna.... non piangerò più. (dà in un scoppio di pianto).

Greg. (a Gina che vuol andare) Lasci prima che il suo dolore abbia uno sfogo. (accenna a Edvige).

Gina. (severa) Ciò avverrà dopo, ora debbo trovarlo. (esce)