Greg. Non si prendono serie risoluzioni senza una seria ragione.... un uomo poi come Ekdal.

Relling. Lo credete dunque qualche cosa di straordinario?

Greg. Erminio ha avuto un’educazione....

Relling. Vi prego non parliamo, volete parlare delle sue due zie isteriche e mezze matte?

Greg. Relling, io le conobbi e so che erano due angeli di donna; che ad Erminio coltivarono sopratutto il cuore.... ma lei certe cose non le comprende, ride su tutto.

Relling. Non sono disposto ora. Del resto io so che quelle due pulzellone mi hanno fatto di Ekdal un uomo tutto rettorico, e che del mondo non sa nulla. Erminio ha avuto una disgrazia, quella d’essere stato sempre considerato dai suoi come un uomo superiore.

Greg. E non lo è forse? Il suo animo è nobile....

Relling. (interrompendo) Può essere, io non me ne sono mai accorto. Che suo padre lo creda, passi, fu sempre un grande ingenuo.

Greg. No, fu sempre un uomo buono.

Relling. Come vuole... quando Erminio Ekdal con fatiche e stenti, riuscì ad essere studente, era già considerato fra i suoi camerati, quale un genio del domani. Era un giovane bello ed attraente. Bianco e rosso; uno di quei giovanetti che piacciono alle fanciulle adolescenti, e poichè aveva l’animo facile alla commozione e la voce insinuante e sapeva magnificamente declamare i versi e i pensieri degli altri...