Greg. (con amarezza) Ma è proprio di Erminio Ekdal che lei parla?
Relling. (senza scomporsi) Sì, se lei me lo permette.... Ekdal è malato, ed anche lei è malato.
Greg. Io?
Relling. Sicuro, è affetto da una esagerata febbre dell’onestà. Lei poi, è sempre in caccia di un idolo da poter adorare, e non avendo trovato nella sua famiglia, vicino a sè, l’uomo perfetto che sogna, lo va, nuovo Diogene, cercando nelle case degli altri.
Greg. Pur troppo io vivevo in un ambiente viziato.
Relling. Ed ora se crede aver trovato in Ekdal la «mosca bianca» si sbaglia, si sbaglia.... anche questo è un ambiente viziato, qui le sue idee di perfezione non attecchiscono, creda a me, non attecchiscono.
Greg. E allora, se ha di Erminio sì cattiva opinione, perchè continua a vivere con lui?
Relling. Dio mio, io sono medico, non ho ammalati è ben giusto che mi occupi della salute dei miei vicini.
Greg. Erminio dunque è ammalato?
Relling. Come tutti gli uomini.