Greg. E lei crede che si equivalgano?
Relling. Sì, come il tifo e la febbre perniciosa.
Greg. Dottor Relling, io non mi chiamerò contento che quando avrò sottratto Erminio alla sua influenza.
Relling. Guai all’uomo che può mostrarsi a sè stesso nel suo vero aspetto. (a Edvige che entra).
SCENA IV. Edvige e DETTI.
Relling. Alza il visino, piccola madre dell’anitra selvatica, ora vado a vedere se tuo padre riflette ancora sulla sua invenzione. (saluta sorridendo Gregorio e parte)
Greg. (avvicinandosi a Edvige) Lei non ha ancora fatto quello che aveva promesso?
Edvige. Lei intende parlare dell’anitra?... Cosa vuole, me ne manca il coraggio. Ieri sera ero disposta a fare sì grande sacrificio, stamane.... non lo posso stamane. Eppoi mi pare strano.
Greg. Anche lei dunque è cresciuta in troppo ristretto ambiente?
Edvige. (un poco seccata) Questo non c’entra ora.... Mi dica piuttosto, tornerà, tornerà lui?