Greg. Lo desidera, e non ha il coraggio di richiamarlo con una prova d’amore.... (avvicinandosi) Edvige, io la conosco, so che lei è nobile.... spero che il coraggio verrà.... anzi ne sono certo, quasi certissimo. (parte).

(Edvige resta pensierosa, poi come volendo cacciare un brutto pensiero, si dirige verso la cucina, ma sentendo battere al solaio, va ad aprire un battente, il vecchio Ekdal entra ed Edvige richiude).

SCENA V. Edvige e vecchio Ekdal poi Gina.

Ekdal. Mi annoia questo dovermene star solo stamane. (va vicino alla stufa a riscaldarsi).

Edvige. E oggi non hai cacciato?

Ekdal. Il tempo non è adatto, è troppo scuro e non ci si vede.... eh? Una volta cacciavo anche di notte. Mah!... (brontola tra sè parole incomprensibili).

Edvige. Dimmi la verità, nonno, ti sei stancato di prendere di mira i conigli?

Ekdal. No, no.... sono brave bestie.... e non è facile prenderle.

Edvige. (a bassa voce) E.... e l’anitra selvatica?

Ekdal. Povera piccina, temi forse che abbia a tirare sull’anitra? No, no, sta tranquilla.... ho ancora l’occhio giusto e il polso sicuro.