Gina. Quali libri vuoi?

Erm. Le mie opere di scienza, i miei disegni.... la mia invenzione insomma.

Gina. (cercando anch’essa) Sono quei quaderni con copertina gialla?

Erm. (senza guardarla) Appunto.

Gina. (va alla tavola) Eccoli, sono questi? (Erminio se li prende e li esamina) Dunque ci abbandoni?

Erm. (sempre scartabellando i libri) Avresti già dovuto comprenderlo: (con forza) come posso io restare in questa casa.... ora che so tutto, che so chi sei.

Gina. Dio possa perdonarti il male che le tue parole mi fanno.

Erm. Provami che non sei quale si crede.

Gina. Sei tu che devi provarmi.

Erm. No.... dopo un passato come il tuo.