Greg. Sì, dalle miniere di ferro.
Ekdal. Una volta io era là ben conosciuto.
Greg. E aveva rinomanza di gran cacciatore.
Ekdal. È vero (accorgendosi che Gregorio lo guarda) Guardate il mio berretto? Non lo porto che in casa. (sospira) Fuori non me lo permetterebbero.
(Edvige porta un piatto di sandwichs che pone sul tavolo).
Erm. Siediti, babbo, bevi un bicchiere di birra. Gregorio serviti.
(Ekdal borbottando si siede sul divano, Gregorio su una sedia vicino a lui, Erminio in faccia ad Ekdal che ha vicino a sè Edvige. Gina siede un poco discosta dagli altri).
Greg. (dopo aver bevuto della sua birra) Se ne ricorda ancora, tenente Ekdal, di quando a Natale e nei mesi estivi io ed Erminio venivamo lassù?
Ekdal. No, non me ne ricordo. Ma d’essere stato buon cacciatore sì che me lo ricordo. Ho ammazzato anche parecchi orsi.
Greg. (guardandolo con compassione) E ora non caccia più eh?