Erm. (sorridendo) Nulla, nulla, vedrai un’altra volta.

Greg. (continua rivolgendosi sempre al vecchio) Ekdal dovrebbe venir con me, tornare con me ai suoi monti. Del lavoro ne avrà anche alle miniere. Qui nulla ha che lo possa rallegrare.

Ekdal. (guardandolo meravigliato) Non ho nulla?

Greg. Certamente, ha Erminio; ma io mi intendevo dire che....

Ekdal. (dando un pugno sulla tavola) Erminio, ora deve vedere.

Erm. Allo scuro?

Ekdal. E la luna non la calcoli tu? (si alza e va verso il fondo) Vieni, aiutarmi Erminio.

Edvige. Sì, papà, dagli retta.

Erm. (alzandosi) Come volete.

Greg. (a Gina) Cosa c’è dunque?