(Erminio ed Edvige richiudono la porta).

Ekdal. (a Gregorio) Un altro giorno l’esaminerà meglio. (si siede sulla poltrona che è in faccia alla stufa).

Greg. Come ha fatto per averla, signor Ekdal?

Ekdal. Non l’ho presa io, abbiamo da ringraziare.... un uomo di questa città.

Greg. (serio) Mio padre, forse?....

Erm. Come hai fatto ad indovinarlo?

Greg. Mi dicesti che lo dovevi ringraziare per molte cose.

Gina. Non l’abbiamo ricevuta direttamente da lui.

Ekdal. Dobbiamo però essere sempre grati al signor Giovanni Werle, Gina. (a Gregorio) Era sul mare, in barca e ci ha tirato, ma lei sa che non ci ha mai veduto bene e non l’ha che ferita in un’ala.

Greg. Sarà caduta in mare.