Erm. (a Edvige) Cosa vuoi?

Edvige. Volevo salutarti papà.

Erm. (dopo una breve pausa) O sei forse venuta per assicurarti di ciò che io faceva? Hai forse da fare la guardia?

Edvige. (con forza) Io papà? No!...

Erm. (sempre lavorando) Cosa fa la mamma.

Edvige. Prepara l’insalata di aringhe. (avvicinandosi a Erminio) Vuoi che ti aiuti in qualche cosa?

Erm. No, no; è molto meglio che faccia tutto da me. Di te non c’è bisogno, almeno fino a che sarò sano.

Edvige. Non dire queste cose. (gira per la stanza fino a che giunta al solaio s’alza sulla punta dei piedi per vedere, attraverso la rete nell’interno)

Erm. (che l’avrà seguita cogli occhi) Cosa fa?

Edvige. (senza rivoltarsi e sempre guardando) Scava il terreno, procura di fare un muro canale per l’acqua della tina.