Greg. (accennando al solaio) E tutte quelle bestie non ti distraggono troppo?
Erm. No, tutt’altro.... Di qualche distrazione ho pure diletto anch’io.... eppoi quando le ispirazioni vogliono venire, vengono lo stesso.
Greg. Erminio, la tua vita ha molti punti di contatto con quella della tua anitra selvatica.
Erm. Non ti capisco.
Greg. Anche tu scendesti fino al fondo, anche tu ti aggrappasti, disperato, deciso di morire alle alghe.
Erm. Vuoi tu forse alludere a quel colpo, che come l’anitra, ferì mio padre, e che ricadde poi su me?
Greg. No, non voglio che tu ne sia stato ferito; ma senza accorgertene sei caduto in un pantano, senza accorgertene sei attaccato da una malattia lenta che ti costringerà a morire nell’oscurità.
Erm. (risentito) Io? Io morire nell’oscurità? (con un sorriso) No, no.... non dire così.... sono sciocchezze.
Greg. Forse.... perchè io ho giurato di portarti ancora dove l’aria è pura. Ora ho anch’io uno scopo.... lo trovai ieri.
Erm. Nè io ti cerco quale sia. Solo mi preme farti osservare che ora io non sono infelice, che le gioie che un uomo può desiderare io ora le ho.