Sig.ª Alving. Sì, il tuo sciagurato padre! Temo che l’impressione sia stata troppo forte per te.
Osvaldo. Cosa te lo fa supporre? Naturalmente ne fui sorpreso, e molto, ma in fondo, per me è lo stesso.
Sig.ª Alving (ritirando le mani). Lo stesso? Che tuo padre sia stato tanto sventurato, è lo stesso per te?
Osvaldo. Posso sentire della compassione per lui, come per ogni altro, ma....
Sig.ª Alving. Null’altro? Per tuo padre?
Osvaldo (con impazienza). Mio padre.... mio padre. Non ho mai saputo nulla di mio padre. Non ho ricordi di lui, cioè.... rammento che una volta mi fece vomitare!
Sig.ª Alving. È orribile! Guai a pensarci! E malgrado tutto, un figlio non deve amare il proprio padre?
Osvaldo. E quando questo padre non ha alcun titolo alla sua riconoscenza? Quando il figlio non l’ha mai conosciuto? E tu, così saggia, così ragionevole in tutto il resto, ubbidiresti a questo vecchio pregiudizio?
Sig.ª Alving. Non sarebbe che un pregiudizio?...
Osvaldo. Sì, mamma, puoi convenirne. È una di quelle idee correnti, che il mondo ammette senza controllare, e....