Il Past. È fresco e sano, spero....
Regina. Grazie, sta bene. Però il viaggio l’ha stancato assai. È venuto da Parigi tutto d’un fiato; intendo dire che venne sempre nel medesimo treno. Ora credo che stia riposando. Forse faremmo meglio a parlare un po’ a bassa voce.
Il Past. Zitti! Non facciamo rumore.
Regina. Intanto, accomodatevi, signor Pastore. (egli siede; essa gli spinge uno sgabello sotto i piedi) Là, va bene così, signor Pastore?
Past. Grazie, grazie, sto benissimo. (guardandola) Sapete, signorina Engstrand, che mi sembrate molto cresciuta, dacchè vi vidi l’ultima volta....
Regina. Il signor Pastore trova? Anche la signora dice che mi sono sviluppata.
Past. Sviluppata? Hum! Mi pare di sì.
(Un istante di silenzio.)
Regina. Forse desiderate che avverta la signora?
Past. Grazie, non c’è fretta, figlia mia. Ma ditemi un po’, Regina, in che rapporti siete ora con vostro padre?