Il Past. Sì, e in pieno ordine. Potete pensare con quante difficoltà, abbia potuto ottenerli in tempo. Ho dovuto letteralmente esercitare delle pressioni. Le autorità sono, si potrebbe dire quasi, crudelmente coscienziose allorchè trattasi di decisioni da prendersi. Ma finalmente eccoli. (sfoglia le carte) Questo è uno stato del recinto di Solvik, facente parte del dominio di Rosenvold, coll’indicazione dei nuovi fabbricati costruiti, scuola, abitazione dei maestri e cappella. Ed ecco la conferma del legato e degli statuti di fondazione. Volete vedere? (legge) Statuti dell’asilo: «Alla memoria del capitano Alving.»

Sig.ª Alving. (gli sguardi fissi a lungo sulle carte). Ecco!

Il Past. Scelsi il titolo di capitano anzichè quello di ciambellano, poichè mi sembra meno pretenzioso.

Sig.ª Alving. Sì, sì, come vi pare.

Il Past. Ed ecco il libretto della Cassa di Risparmio portante il capitale cogli interessi, il tutto destinato a coprire le spese di costruzione.

Sig.ª Alving. Grazie, ma fatemi il piacere di conservarli per maggior comodità.

Il Past. Volontieri. Per cominciare sarei d’opinione di lasciar il denaro alla Cassa di Risparmio. L’interesse del quattro per cento è poco seducente; ma in mancanza di meglio.... Se più tardi ci si offrisse qualche collocamento più vantaggioso — beninteso dovrebbe trattarsi d’una prima ipoteca, o d’un’iscrizione sicura, — potremo riparlarne.

Sig.ª Alving. Sì, sì mio caro Pastore, voi queste cose le potete capire meglio di me.

Il Past. Ad ogni modo, starò all’erta. Ma un’altra cosa volevo chiedervi parecchie volte.

Sig.ª Alving. Cioè?